La Società Potteriana Italiana

La Società Potteriana Italiana (SPI) è un’Associazione Culturale di carattere nazionale, che ha come scopi lo studio accademico, la diffusione universitaria e scolastica, l’approfondimento letterario, etico ed educativo e la divulgazione attraverso eventi, giochi e manifestazioni culturali, della vita e delle opere letterarie di J.K. Rowling e delle trasposizioni cinematografiche e televisive concernenti il mondo di Harry Potter, Animali Fantastici e di tutto ciò che scaturisce dall’immaginazione della scrittrice britannica.

Per i soci fondatori della SPI due date sono fondamentali e dal forte valore simbolico: il 24 dicembre 2024 (vigilia di Natale e giorno della fondazione della SPI) e il 31 ottobre 1981, data in cui Lord Voldemort, penetrando in casa di Lily e James Potter a Godric’s Hollow, cercò di uccidere invano il piccolo Harry, il quale si salvò solo grazie alla protezione offertagli dai suoi genitori. Per questo, nel mondo di Harry Potter, quest’ultima è la notte del sacrificio; è la notte dell’amore che sconfigge il male e la morte; è la notte che dà inizio alla storia del “maghetto con la cicatrice”.
La SPI, quindi, nasce sulla scorta di questi valori ed eventi: della vigilia natalizia e di quella notte d’amore e sacrificio.

Lo stemma della SPI

Lo stemma della “Società Potteriana Italiana” è il segno più eloquente di tutto questo e di ciò che anima i membri che la compongono: essa si riconosce e nasce intorno al motto “Per visibilia ad invisibilia”.
Quest’antica frase ricorda a tutti gli uomini e le donne d’oggi, giovani e anziani, che le realtà visibili permettono di accedere a quelle invisibili, le quali, a loro volta, svelano il senso più profondo di ciò che vediamo e sperimentiamo giornalmente.

Attraverso la fantasia, dunque, l’esistenza concreta si fa luogo e tempo dell’altrove, di ciò che è ancora da scoprire, dei valori autentici, di una vita piena. Mediante queste riflessioni la quotidianità abbandona la sua maschera “social” per recuperare un’essenza veramente “sociale”.
Perciò, nella proposta della “Società Potteriana Italiana”, materialità e spiritualità dialogano, in un gioco di specchi continuo e infinito. Tutto questo viene, inoltre, esaltato dal colore dorato dello scudo dello stemma dell’Associazione che, nelle sue diverse tonalità, rimanda alla preziosità del vivere e a quella luce che sconfigge l’oscurità più buia e che solo l’arte, la fantasia e l’immaginazione contenute in una storia senza tempo come Harry Potter possono offrire al mondo contemporaneo e a ogni essere umano di ieri, di oggi e di “sempre”.